Home Carriera e dintorniStorie di successo Monica Marangoni: “A W la Mamma le storie di donne coraggiose”

Monica Marangoni: “A W la Mamma le storie di donne coraggiose”

Fino alla fine di luglio, Monica Marangoni conduce “W la mamma”, con Veronica Maya e Domenico Marocchi, tutti i sabati pomeriggio su RaiUno. Mamma di due bambini, moglie e professionista appassionata della TV, entusiasta e sempre sorridente, si destreggia come la maggior parte delle donne tra vita privata, impegni lavorativi e familiari.

Monica, sente mai la stanchezza?

Chi ama si stanca per definizione, ma l’amore per la vita, la famiglia e il lavoro ti rigenera continuamente. Non fare nulla mi stancherebbe di più! Perché la stanchezza è una condizione mentale, il fisico segue se il cuore batte e il cervello pensa. Detto questo, come ogni donna ci sono momenti in cui vorrei solo poter dormire di più! E so che la prima virtù da coltivare per una donna è saper dosare il tempo e le energie. In questo ho ancora tanta strada da fare.

Lo scorso inverno hai condotto una rubrica nel programma di Tiberio Timperi, poi la promozione alla conduzione di “W la mamma”: giri l’Italia in cerca di storie straordinarie, incontri tante donne coraggiose e racconti il rapporto unico che c’è tra mamma e figlio. Quale incontro ti ha toccato di più?

Ogni storia rivela un riflesso unico di quella meravigliosa luce che nasce dall’esperienza della maternità. Ogni storia che ho raccontato ha avuto la sua peculiarità e il suo lato straordinario perché tutte le mamme che ho incontrato , a loro modo, hanno lottato per costruire la propria famiglia superando diverse difficoltà. Forse però l’incontro più toccante è stato quello con una mamma di Verona che ha perso la secondogenita a soli due mesi dalla sua nascita. Una morte in culla che ha cambiato la sua vita e quella della sua famiglia ma, nonostante questo dolore incolmabile, è riuscita a guardare avanti trovando la forza di mettere al mondo altre due figlie e adottando persino una bambina a distanza. Un esempio di grande forza d’animo, coraggio e amore smisurato per la vita. La sua serenità e gioia di vivere mi hanno lasciato senza parole.

Come gestisci la lontananza dai tuoi due bambini quando sei in viaggio per lavoro? E quanta fatica fanno oggi le donne per assolvere ai loro compiti? 

La difficoltà di questo programma itinerante è stato proprio quello di lasciare i miei bambini a casa e quando sono lontana da loro mi mancano moltissimo. Cerco di usare FaceTime per sentirli vicini il più possibile, e mi consolo pensando che i bambini piccoli non hanno ben strutturato il senso del tempo! Fortunatamente ho dei genitori giovani e straordinari che fanno i nonni e poi una meravigliosa babysitter che, adesso che la scuola materna è finita, li intrattiene e di cui mi fido molto.

4- Sei una grande sostenitrice del mondo femminile; qual è il pregiudizio sulle donne che ti pesa di più se reputi ce ne siano?

Dire che non ve ne siano sarebbe un’ipocrisia. Il più urticante, purtroppo talvolta istintivo nel genere maschile, è quello di pensare che se sei una donna giovane e bella non puoi essere anche brava e intelligente. Ma la natura grazie al cielo non ha pregiudizi nel distribuire i suoi talenti. Quelli veri delle donne comunque sono meno visibili, a cominciare dalla pazienza, dalla perseveranza e dalla capacità di gestire più cose in contemporanea!

Un’estate di lavoro, “W la mamma” prosegue su Rai Uno fino alla fine del mese. Poi ti concederai qualche giorno di vacanza? Dove e con chi.

Ovviamente con la mia famiglia, al mare alle Eolie dove incrocerò altre coppie di amici con figli. Non vedo l’ora!

Vacanze sportive o all’insegna del relax? Cosa fa Monica per mantenersi in forma?

Quest’anno opterò per il relax totale, spero qualche nuotata senza meduse e un po’ di sole per ricaricarmi!Prima di avere figli facevo periodicamente pilates ma dopo essere rimasta incinta l’ho momentaneamente abbandonato per dedicarmi allo yoga e alla piscina che ancora cerco di praticare, tempo permettendo. Quando poi inizia la bella stagione mi piace andare al parco a correre ascoltando la musica che mi mette sempre di buon umore.

Quanto è importante l’alimentazione?

Posso dire che è in parte vero che l’uomo è ciò che mangia e sulla qualità del cibo sono molto attenta, da sempre. In casa mangiamo solo cibo biologico ed evito per quanto possibile la carne dopo aver letto il china study. Prediligo cereali, frutta e verdura stagionale di ogni tipo anche perché i miei genitori sono vegani convinti.

Dove ti vedremo nella prossima stagione? 

Ancora non ho preso alcun impegno formale, quindi come si dice in questo casi non dire gatto se non ce l’hai nel sacco.

Torniamo a “W la mamma”: cosa ti resta nel cuore di questa esperienza televisiva?

Essere riuscita davvero a immedesimarsi nelle tante differenti storie di gioia ma anche di difficoltà che ho avuto il privilegio di poter raccontare. Dietro ogni mamma c’è sempre un grandioso gesto di generosità e di coraggio, e al giorno d’oggi, dove tutto si consuma in un istante e per quel solo istante, raccontare le storie di donne che si privano di qualcosa per donare a qualcuno l’eternità penso sia il miglior modo per tingere di rosa le nostre giornate e rendere un servizio al paese.

 

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