Home Le nostre rubricheC'eravamo tanto amati Infedeltà: quando a tradire è lei

Infedeltà: quando a tradire è lei

di Gian Ettore Gassani

E’ vero, le scappatelle possono avere delle sfumature diverse: ci sono quelle che restano tali, quelle che poi si trasformano in tradimenti “strutturati” e proseguono nel tempo, quelle che portano a vere e proprie vite parallele, con tanto di due case, due famiglie, più figli magari in due città diverse senza che una famiglia sappia dell’altra.
Insomma, i tradimenti possono essere di vari tipi. Ma, nonostante ciò, è possibile tracciare delle linee generali.
Intanto, dove si tradisce più spesso e con chi. Oggi, nel 60% dei casi, il luogo di tradimento è il posto di lavoro. Sarà perché si passa con il collega a volte più tempo di quello che si trascorre con il coniuge a casa, sarà perché spesso c’è un’intesa anche professionale, resta il fatto che nella maggior parte dei casi la pausa pranzo diventa la pausa letto.

Quindi, se fino a qualche tempo fa la frase “Cara, sono in ufficio”, era- soprattutto per le donne – la rassicurazione della fedeltà del marito, oggi non sempre è così.
I social media, poi, stanno incrementando e rendendo più facile il tutto: il passaggio dalla chat alla realtà può essere davvero brevissimo.
Oggi tradire è più facile. E, sulla scia di questo, c’è un vero e proprio business dell’infedeltà: penso, ad esempio, ai tantissimi hotel che – soprattutto nelle grandi città – non chiedono i documenti.
C’è poi un aumento dell’infedeltà anche a livello femminile. Quando ho iniziato la carriera di avvocato matrimonialista, diversi anni fa, l’infedele era quasi sempre uomo. Oggi i due sessi tradiscono al 50%. Certo, ci sono delle differenze sostanziali tra uomo e donna. La donna è più celebrale, l’uomo lo è molto meno. Mi spiego.
L’uomo, quando tradisce, assume comportamenti adolescenziali: dimagrisce, tinge i capelli, s’iscrive in palestra, se può acquista un’auto più potente, va in bagno col cellulare.
La donna, anche se tradisce, resta così com’è. Difficilmente fa cambiamenti sostanziali. Oppure fa in modo che lui non se ne accorga (e spesso non se ne accorge anche in assenza d’infedeltà). E questo soprattutto perché oggi la donna non è più prevalentemente preda, ma cacciatrice. Ha sempre più un comportamento maschile. Ci sono donne che tradiscono non solo perché qualcosa si è rotto nel rapporto di coppia, ma anche per il gusto di farlo, per puro piacere.

 

foto by Thinkstock

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Poi, potremmo aprire una parentesi infinita sul perché lo faccia: i tempi che cambiano, la società che impone determinati schemi di comportamento, l’uomo che è sempre meno maschio, etc. Ma resta il fatto che la donna oggi ha un modo di porsi differente. Un segnale, magari banale ma che la dice lunga, è il fatto che moltissimi sexy shop siano frequentati proprio da donne. In un momento come questo, nel quale si sfatano tanti miti, sfatiamo anche questo.
C’è poi l’uomo che, parallelamente, è più propenso al perdono della scappatella della moglie. Forse anche perché oggi separarsi costa molto, non solo da un punto di vista emotivo, e molti uomini non possono permetterselo. Resta il fatto che, comunque, la maggior parte dei matrimoni oggi non finisce per la scappatella ma per altro. I matrimoni non sono affatto indissolubili. E qualunque approccio “talebano” alla questione è un errore immenso. Il che non significa che un matrimonio non vada salvato: bisogna fare di tutto per porre rimedio e tentare di salvare il salvabile. Ma quando ci si rende conto che è finita, bisogna lasciarsi immediatamente. Scappatella o no.

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