Home Le nostre rubricheIl diario di Sonia Una donna, tante donne: Rosalia Porcaro

Una donna, tante donne: Rosalia Porcaro

di Sonia D'Agostino

Una donna, tante donne. 
Quanti volti ha una donna? Quanti ruoli si trova a ricoprire durante la giornata? Quello accogliente di madre o sorella, lavoratrice, quello di innamorata, di guerriera, di geisha. Qual è il ruolo in cui riuscite ad esprimere più voi stesse?


E’ questo il tema che è stato trattato questa settimana sulla nostra pagina Facebook e di cui abbiamo parlato con i nostri ospiti in studio a Io le donne non le capisco: Rosalia Porcaro e Gianfranco Phino.

Dal sondaggio sui nostri social emerge una donna che ha mille sfaccettature, un po’ per necessità, un po’ perché la contemporaneità ci ha rese molto più poliedriche rispetto al passato. Mentre prima, anche solo una generazione fa, eravamo relegate in casa nel ruolo di madri e casalinghe, ora – complice anche la crisi e la necessità di avere due stipendi invece di uno – siamo lavoratrici, usciamo con le amiche, ci ritagliamo nostri spazi. L’esigenza di indossare più maschere è talmente insita in noi da non renderci più conto quale ruolo preferiamo “interpretare”: mamma, moglie, geisha, amica, sorella, single, senza figli, suocera, business woman. Chi sa scegliere? Perché scegliere?

Chi meglio di Rosalia Porcaro può mostrarci la capacità di interpretare più situazioni, grazie ai personaggi che ha sempre portato in scena, nota  per i suoi personaggi sono ripresi dalla quotidianità proletaria e verace, e impersonano i difetti e le debolezze dell’italiano medio. Ha lavorato in molti film italiani e nelle trasmissioni comiche più significative, quali Zelig eL’Ottavo Nano con Sabina Guzzanti.

Rosalia Porcaro
  • Veronica, operaia in una fabbrica di borse, ama Genni ma è ostacolata nel suo amore dalla suocera. Ingenua e infantile non si accorge di essere sfruttata dal padrone che anzi lei stima profondamente. Fraintende puntualmente le vessazioni che riceve in fabbrica ma si sente una donna moderna (va “dallo psicologo”) e cerca di farsi accettare dalla suocera, che non apprezza i suoi tentativi di apparire una brava donna di casa.
  • La suocera, madre di Genni, sedicente donna di cultura («je teng’ e libbr’ pe’tutt’part’») vive nell’orgoglio esagerato per i figli laureati in legge e nel disprezzo per il marito disoccupato. Cinica e meschina, indolenzita dalla vecchiaia riversa sui poveri malcapitati tutta la sua cattiveria. In particolare sulla fidanzata del figlio, che fa di tutto per allontanare sottoponendola a prove sempre più difficili.
  • Natasha, personaggio comico basato sulla cantante trans Valentina Ok. Natasha è una giovane cantante neo-melodica napoletana pronta a dare consigli sull’amore, il sesso e i tradimenti. Il suo punto di vista smaliziato di donna sedotta e abbandonata si scontra con le insicurezze e le ingenuità di chi la chiama, con risultati grotteschi. Eccentrica e trasgressiva ha riscosso successo prima in tutto il quartiere Pignasecca e poi alla trasmissione di Raidue L’ottavo nano con la hit “Sesso senza cuore”.
  • Creolina, ingenua ragazza napoletana che lavora in un negozio di casalinghi (da lei chiamato familiarmente “merceria”). Il suo tormentone è “‘a matina me sceto, me lavo, me vesto, vaco ‘a fatica, po torno e m’addormo. Comm’è bello ‘a campà!” (tradotto dal napoletano: “La mattina mi sveglio, mi lavo, mi vesto, vado al lavoro, poi torno e mi addormento. Che bella la vita!”). Presentata nel programma Telegaribaldi.
  • Assundam, tipica donna afgana del Sud (ma con un forte accento partenopeo) che ironizza sulla “democrazia della guerra” parlando della sua vita sotto il velo. Assundam era nel cast delle ultime edizioni di “Zelig Circus” e dell’ottavo nano.
Assundam
  • Rosalyn Video, imitazione di una televenditrice di cassette a luci rosse che da consigli hard, nel cast di “Markette” trasmissione di Piero Chiambretti in onda su La7 e riproposta successivamente sempre sulla stessa emittente nella trasmissione “Un, due, tre Stella” di Sabina Guzzanti con “Citofonare Rosalyn”.

In realtà Rosalia, nel suo privato, è una donna timida e proprio grazie ai suoi personaggi riesce a superarla. Una persona timida, grazie alla maschera che indossa sul palcoscenico, riesce a liberarsi e lasciarsi andare.

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