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Riflessioni di una sera d’estate

Dopo tre anni vissuti a metabolizzare un tradimento ed una separazione dolorosissimi finalmente risorgo dalle ceneri in una calda e serena sera di luglio

Quarantenne, con una bimba di 5 anni che amo più di ogni cosa, in carriera e a sentir dire in giro anche figa.

Decido di uscire e ritornare alla vita… cena fuori con amici, 7 donne molto affascinanti e due accompagnatori. Testaccio, ristorante fichissimo, la terrazza illuminata, il chiaro di luna… Roma.

Ahimè mi ritrovo del tutto fuori luogo, non è come immaginavo , nulla è come immaginavo.

Uomini palestrati dalle sopracciglia sapientemente ritoccate, hanno tutti lo stesso look copia e incolla: pantalone attillato per mostrare i muscoli scolpiti.. macchinone parcheggiato per la serie: più la macchina è costosa più sono maschio, ma più di ogni altra cosa quello che li accomuna è l’aria da prima donna . Si loro non vogliono proporsi o corteggiare, loro vogliono essere osannati, ammirati e rimorchiati.

Molto bene: io cosa c’entro? Ho questa sensazione di disagio, non mi ci ritrovo: possibile che sia sbagliata io?

Perché l’uomo non è più maschio? Entra in competizione, se la tira, vuole essere cercato.. ma quelle nel gioco tra Marte e Venere non dovremmo essere noi?

Forse la vale la regola del non sono tutti così, lo spero. Ma vi assicuro che su quella terrazza erano davvero in tanti.

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