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Due cuori Due capanne

di Federica Venni

Lui la sera arriva a casa e pretende di trovare la cena pronta. La mattina, prima di andare al lavoro, abbandona reperti di biancheria intima sporca in giro per la casa. Neanche fosse Pollicino. Per non parlare di lei che lascia i capelli nella doccia o che vorrebbe tanto acquistare quel divano color pesca che chiaramente non avrà mai. Lei che vuole un gatto, lui che vuole un cane. Lui che “tu non mi lasci i miei spazi”, lei che “tu le donne proprio non le capisci”.

Quando la convivenza diventa un incubo succede esattamente questo. Ma la possibilità di girare un altro film c’è e in molti la stanno sperimentando con beneficio di tutti: della coppia, dei vicini di casa, di amici e parenti.

La tendenza arriva dal mondo anglosassone ma si sta sviluppando anche dalle nostre parti: in inglese si chiamano Lat (acronimo di living apart together) e sono le coppie che vivono in case separate. Negli Stati Uniti, dove il fenomeno è nato anche per esigenze lavorative, i partner a distanza sono passati da 1,2 milioni nel 2000 a 3,9 nel 2017, scrive l’Economist. In Inghilterra invece, a vivere in case separate sono il 10% circa delle coppie. E anche tra i vip, sono in tanti ad aver sposato questo stile di vita: Gwyneth Paltrow e Brad Falchuk, la regina Elisabetta e il suo consorte Filippo di Edimburgo, Ashley Graham e Justin Ervin, Claire Danes e Hugh Dancy sono soltanto alcuni dei tanti. 

Ma perché si prende una decisione simile? E che vantaggi ci sono?

In alcuni casi si tratta di una decisione “forzata”, dovuta alla distanza, ad esempio, dei rispettivi lavori o professioni. Ma spesso si tratta di una scelta consapevole: a volte senile, che avviene magari dopo un matrimonio fallito, ma non sempre. Ci sono anche coppie relativamente giovani che preferiscono vivere in due case separate, per diversi motivi.

Vantaggi

Prima di tutto c’è la libertà totale di godersi una vita da semi-single nella propria casa: si possono lasciare le mutande in giro senza che nessuno si innervosisca, non bisogna cucinare per due, si può ascoltare la musica a tutto volume o al contrario si può leggere un libro in santa pace, ci si può godere al meglio la vita di coppia. Sì, esatto: ci si vede di meno, certo, ma i momenti in cui si sta insieme sono scelti e quindi più intensi. Si evita uno dei mali distruggi-coppia più comuni – la noia – e anche il sesso, se non si è abituati a dormire nello stasso letto sempre, funziona meglio.

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Svantaggi

Non sempre il due cuori e due capanne è una strategia vincente. Non lo è, ad esempio, se uno dei due non la condivide pienamente: anzi, diventa causa di sofferenza. La semi-lontananza deve essere una scelta consapevole, altrimenti diventa un escamotage o una scappatoia per uno dei due. Rischio tradimento, dunque, altissimo. Fiducia e correttezza, perciò, devono essere i pilastri di uno stile di coppia simile. Certo, non vivere sotto lo stesso tetto riduce drasticamente i momenti di condivisione, ma non è detto che sia un male.

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