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La maledizione di San Valentino

di Paola Picilli D'Alessandro

Tanto a parlare oggi di cuore, sole e amore ma di questo povero San Valentino non sappiamo neanche l’abc.
Anzi se lo sapessimo col cavolo che oggi festeggeremmo!
Il 14 febbraio 273, il Santo dei baci perugina, a 97 anni, per mano del soldato romano Furius Placidus, agli ordini dell’imperatore Aureliano, e’ stato decapitato.
Secondo alcune fonti Valentino sarebbe stato giustiziato perché aveva celebrato il matrimonio tra la cristiana Serapia e il legionario romano Sabino, che invece era pagano: la cerimonia avvenne in fretta, perché la giovane era malata; e i due sposi morirono, insieme, proprio mentre Valentino li benediceva.
Vi sembra un evento così gioioso?
Cioè noi stasera andremo tutti a cena fuori con palloncini a forma di cuori, candele, petali rossi per celebrare una tragedia senza precedenti?!
E poi ci lamentiamo della mira di cupido!
Questo è un giorno luttuoso assai, dovremmo ritrovarci per veglie di preghiera,sostituire le romantiche candele con moccolotti cimiteriali e anche perché no!? Astenerci da festosi incontri sessuali.
Siamo irrispettosi verso due sfigati morti durante la celebrazione del matrimonio e addirittura manchiamo di rispetto ad un Santo!!!
No, questo è troppo per una superstiziosa come me.
Ci sarebbe da mettere in guardia tutti, questa cosa mi fa capire il perché ogni San Valentino c’è un turn over di fidanzati che non se ne ha una idea!
La vendetta dei tre martiri si fa sentire e oggi capisco a pieno…
Già Halloween mi convinceva poco ma il 14 febbraio mi sembra addirittura più macabro.
Ma io ho una idea bella pronta per fermare le orde di innamorati in libera uscita: lo scambio del telefonino!
Facciamo che San Valentino chi si ama lo festeggia pubblicamente così?
Prevedo molte disdette in giro…

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