Home Le nostre rubricheC'eravamo tanto amati Sesso fra insegnante di 35 anni e allievo di 14: che cosa accade ora al bambino?

Sesso fra insegnante di 35 anni e allievo di 14: che cosa accade ora al bambino?

di Gian Ettore Gassani

Si tratta di una vicenda che ha varie rilevanze sia in sede penale che minorile. Stiamo parlando di sesso con minori di 14 anni per cui il consenso per la legge non ha alcuna importanza. Nel momento in cui le indagini dovessero appurare che l’insegnate ha avuto rapporto sessuali con questo ragazzo minorenne è evidente che per quest’ultima non ci sarebbero molte speranze di farla franca. Il consenso di un bambino o di una bambina al di sotto dei 14 anni non ha alcuna rilevanza ai fini di una causa di giustificazione.

Fatta questa importante premessa, si pone adesso il problema della sorte del bambino che è nato da questa relazione vietatissima e che in questa fase non può essere riconosciuto dal padre che è un 14enne, ma che potrà farlo in futuro. Adesso, interverranno sicuramente i servizi sociali che dovranno innanzitutto studiare il background di questa donna, conoscere il suo stile di vita, capire se ci sono delle problematiche e come lei stessa si pone rispetto alla figlia che ha avuto con il marito. A quel punto viene instaurata un’eventuale procedura a latere, cioè a parte, quella minorile, per verificare la propria posizione in relazione ai due figli – quello avuto con il marito e l’altro con il minore – solo successivamente verranno emessi dei provvedimenti. Il bambino potrebbe essere assegnato ai parenti del 14enne, fino al quarto grado, o ai servizi sociali ma in questo momento è difficile fare ipotesi di questo tipo.
Si tratta di una situazione torbida e piena di condizionali che offre però uno spaccato di una pedofilia al femminile. Si parla sempre di abusi sessuali da parte di uomini e molto poco di questo fenomeno al contrario che la Dott.sa Loredana Petrone conosce molto bene, e che lei stessa, avendo effettuato studi molto importanti, ha spesso affrontato nei nostri convegni dell’Ami (Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani). La pedofilia non ha sesso né genere ed è una malattia psichica. Da avvocato mi è capitato di avere a che fare con situazioni in cui ci sono donne che hanno avuto rapporti sessuali con minori ma mai che questi avessero portato alla nascita di un figlio.

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