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Quanto è dura e meravigliosa la vita da mamma

di Corinna Moncelsi

Probabilmente non esiste un modo migliore per essere mamma: ogni donna è madre a proprio modo. E’ una missione splendida ma difficoltosa, un continuo alternarsi tra l’istinto di protezione e la voglia di lasciare la giusta autonomia per scoprire il mondo. Un incarico che richiede spesso rinunce e che porta a prendere decisioni difficili ma che offre il premio più prezioso, il miracolo di diventare madre e crescere ed imparare ancora insieme al proprio figlio. Per questo colgo l’occasione di raccontare a “Io le donne non le capisco” la mia prima esperienza da mamma, una neo mamma di una splendida bimba di 11 mesi. Benedetta, di nome e di fatto: tanto voluta, tanto sognata, tanto immaginata la vita con lei. Accarezzando il pancione riuscivo già a vedere come un film il rientro a casa con il mio fagottino adorato…una versione forse migliore di “Beautiful”. La realtà non è stata proprio così: il rientro a casa è stato quasi surreale, tutto sembrava così diverso da come lo avevo lasciato, come se fosse proprio l’inizio di una nuova vita. All’inizio paura, spaesamento e questa strana, ma allo stesso tempo sensazionale consapevolezza di essere di essere in tre, ma piano piano, come dicono tutti, le cose vengono da sé. Durante la gravidanza immaginavo la maternità obbligatoria come un periodo di vacanza da passare con la mia cucciolotta, ma poi mi sono resa conto perché l’astensione dal lavoro è obbligatoria: dopo tanti anni passati da persona indipendente è difficile dover programmare nei minimi dettagli anche una doccia di cinque minuti…prima di avere un figlio non  comprendevo cosa volesse dire essere a completa disposizione di un altro essere umano h 24 e questo scontro con la realtà all’inizio non è semplice, soprattutto quando ci si sente dire ”lo abbiamo fatto tutte, perché per te dovrebbe essere differente?”. Sicuramente è così, lo hanno fatto tutte, ma non è la frase migliore da dire ad una neo-mamma: viene voglia di fare le valigie e prendere il primo aereo per l’Australia. Anche se si ha la fortuna di essere in due, e qui mi inchino di fronte alle mamme single, per i bimbi non c’è parità dei diritti e dei doveri tra uomo e donna: vogliono sempre e solo la mamma! Tornare a lavorare è stato tornare alla vita: cominciare di nuovo a prendermi cura di me per affrontare il mondo esterno, riprendere le relazioni e quel minimo di indipendenza. Sicuramente per una donna la maternità è molto impegnativa: le famiglie moderne non sono più quelle di una volta in cui si viveva quasi in comunità. Il piccolo nuovo nucleo familiare vive in maniera molto indipendente e spesso lontano da familiari che potrebbero dare una mano in più; inoltre c’è il bisogno di dover dimostrare di farcela da soli. Le donne devono quindi conciliare la vita da mamma non solo con il proprio lavoro, ma anche con il proprio “essere una persona”. Inoltre il bambino assorbe quasi tutto il tempo che si passa in casa e noi donne dobbiamo anche fare i conti con l’essere compagna di un uomo che cerca di starci accanto: gli ormoni con l’allattamento ci rendono molto più “sensibili” e anche per un uomo comunque la situazione è complicata! Ho visto tante coppie dividersi proprio in questo momento così delicato: è molto importante comprendere che il rapporto non è solo con il nuovo arrivato ma che c’è anche un’altra persona che a volte con difficoltà prova ad inserirsi in questo rapporto. Penso che la maternità sia una scuola che richiede impegno e sacrificio, insegna il rigore, la disciplina, l’organizzazione. Allo stesso tempo l’esperienza di incontrare un nuovo amore, mai provato prima. Vedere in quello sguardo il proprio sguardo e sentire la propria vita che rinasce dentro un’altra persona è una sensazione che fa sentire quasi onnipotenti. Vederla crescere e fare progressi giorno per giorno e osservare ogni piccolo cambiamento: con i neonati è un gioco di sguardi e di odori, ma quando cominciano a crescere diventa uno sguardo complice pieno di amore incondizionato. Una nuova felicità che prima era costituita dalla soddisfazione per il raggiungimento di obiettivi personali ed oggi si compone di tanti momenti irripetibili ed emozioni per piccole cose o piccoli gesti come ad esempio il suo viso che si illumina quando mi vede. Toccare quelle manine morbide con la pelle di seta e insegnarle a scoprire il modo: per me è stata la fortuna più grande che abbia mai potuto ricevere.

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6 Commenti

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claudia 2 Luglio 2018 - 9:37

“quanto è dura e meravigliosa la vita da mamma” è un articolo che mi ha fatto rivivere tutte quelle strane inspiegabile sensazioni che una mamma sicuramente ha provato e forse non è mai riuscita a spiegare a nessuno quei sentimenti, che ci hanno riempito il cuore di AMORE e nello stesso tempo ci hanno creato quella insicurezza che ci metteva davvero paura.

Ti ringrazio Corinna in poche parole sei riuscita ed esprimere pensieri nascosti dentro di noi.

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Corinna 13 Luglio 2018 - 11:25

Sono felice di aver condiviso questa magnifica esperienza e di aver scoperto le stesse sensazioni e quindi dato voce anche ad altre mamme. Grazie Claudia!

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Marta 2 Luglio 2018 - 12:49

Che dire…se già avevo il desiderio di diventare mamma queste parole lo hanno rafforzato e mi hanno dato la carica!!!

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Corinna 13 Luglio 2018 - 11:34

Dai Marta! Spero vivamente che il tuo desiderio si realizzi quanto prima!

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Simona 2 Luglio 2018 - 22:47

È vero che tutte le mamme provano e sicuramente condividono il quadro d’amore che hai dipinto. Ma credo anche che la cornice è individuale e te…cara Mamma … l’hai incorniciato con un sigillo di forza, amore e dolcezza diviso equamente per ogni componente della tua Famiglia, dimostrazione di amore totale. Brava.

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Corinna 13 Luglio 2018 - 11:35

Grazie Simona! Le tue parole mi riempiono di orgoglio!

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