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Manspreading, a Madrid è guerra agli uomini che siedono in metro a gambe aperte

Vietato sedersi sui mezzi pubblici con le gambe aperte.
A Madrid è guerra contro gli uomini che, sui mezzi pubblici e in particolare in metro, siedono a gambe aperte.
A dare voce alla protesta, le “Mujeres en lucha y madres estresadasle donne in lotta e madri stressate- che, dopo aver avviato una raccolta firme anche sul web contro l’odiato fenomeno, hanno ottenuto il placet della Giunta comunale madrilena che ha ritenuto legittima la protesta.
E così, l’Emt – la società che gestisce il trasporto pubblico madrileno- ha deciso di correre ai ripari e dotare le metro di pannelli informativi ad hoc, al fianco di quelli tradizionali.

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Ma non si tratta solo di una questione di comodità: il “manspreading”- letteralmente, “l’uomo che si allarga”- è innanzitutto, secondo le “Donne in lotta”, una questione culturale e di buon senso. Qualche tempo fa un articolo sul New York Times aveva sollevato il problema facendo seguito alla campagna della Metropolitan Transportation Authority, sensibilizzando gli uomini ad avere un atteggiamento “posturale” più consono sui mezzi pubblici ed invitandoli a non sedersi occupando più sedili alla volta con la stessa confidenza con cui potrebbero sedere sul divano di casa loro. La protesta si è estesa arrivando nella capitale spagnola.
Ovviamente la questione ha alzato immediatamente un polverone, soprattutto sui social media, tra donne indignate perché vedono nel sedersi a gambe aperte una prevaricazione dell’uomo sulla donna anche nella vita, e gli uomini che ribattono sostenendo che non si tratta di una questione di genere ma di buona educazione, trasversale a tutti.

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Ma la lotta non finisce qui: su twitter la campagna di sensibilizzazione somiglia più a una guerriglia a suon di tweet, dove ognuno dice la sua e l’hashtag “MadridSinManspreading” sta ricevendo una valanga di cinguettii, tra uomini che accusano le donne di fare lo stesso, con tanto di screenshot a mo’di prova- e donne che, per sintetizzare la questione, dicono: “Anche noi abbiamo una protuberanza nel corpo, la chiamiamo tette. Ma non per questo andiamo in giro tutto il giorno con le braccia aperte”.

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(foto by twitter)

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