Home Lei e lui Tutti al mare, e se non sei in forma fai come la Svizzera!

Tutti al mare, e se non sei in forma fai come la Svizzera!

di Pier Paolo Mocci

Se anche tu, come me, hai saltato quest’anno – per varie ragioni – la prova costume, devi assolutamente star sereno e serena. Non perdere mai la fiducia in te stesso, perché le tue qualità e anche il tuo fascino si giudicano 10 mesi l’anno e con i vestiti addosso. 
Caro amico e amica che, come me, hai preso quei tre-quattro chili in più durante lo scorso lunghissimo inverno credendo che l’estate non arrivasse mai e poi non hai avuto tempo e modo di buttarli giù. Rassegnati, quest’anno è andata così, vedrai che in un men che non si dica sarà settembre e riprenderemo a vestirci. E torneremo a spadroneggiare: al tavolo delle trattative e nei meeting aziendali non contano le smagliature o gli inestetismi (la bio-cosmesi ha fatto passi da gigante e tira sempre fuori nuovi prodotti, anche adesso mentre stati leggendo questo articolo hanno scoperto un modo per farci sembrare più belli…). Nessuno, tornati dalle vacanze, noterà quei chiletti in eccesso frutto del tuo straordinario lavoro invernale. Perché va ribadita una sacrosanta verità: ti sei immolato per la causa, per la tua famiglia o per l’azienda per cui lavori, e quel cibo assunto come comfort food nelle giornate più difficili non puoi e non devi rinnegarlo oggi. Per quanto siano in forma solo qualche decina su migliaia possono ostentare davvero muscoli e fisico invidiabili. Non sanno cosa li aspetta a quelli lì: dovranno competere con quelli più forti di loro e ne usciranno con le ossa rotte da una sfida impari.



Il modo migliore per non perdere amaramente una battaglia è dichiararsi neutrali come la Svizzera. Questa corsa al fisichetto da sfoggiare sulle spiagge d’Italia, a noi, over 40, non ci appartiene. Io di anni ne ho ancora 39 ma sento di essere biologicamente e mentalmente uno dei vostri.


Attenzione. Il che non significa essere sciatti e presentarsi a riva con due ciambelle, quella di nostro figlio e l’altra al posto degli addominali. Bastano alcune accortezze e nessuno si accorgerà di noi. Perché se ci mostreremo anonimi e neutrali, come la Svizzera appunto, non cattureremo l’attenzione di nessuno. I protagonisti dell’estate non siamo noi, è giusto riconoscere questo. Noi ci sediamo in panchina, la scena è per altri ed altre. Dopo un anno decisamente lungo e stressante, ci mancherebbe altro dover passare sotto le feroci forche caudine di chi vorrebbe additarci come lo zimbello dell’estate. Non ci avrete. Mentre noi fatturavamo, amiche e amici sovrappeso, stringendo accordi importanti e forse decisivi, loro trascorrevano il più del tempo sui social a dire cose per lo più inutili, lamentandosi che era tutto un “magna magna”, che non ci stavano più le mezze stagioni, ripetendo le serie degli addominali mentre noi ripetevamo i fiumi della Liguria con i nostri figli. 10 a 2 signori: per dieci mesi siamo stati noi al timone della vita del Paese, noi abbiamo fatto il Pil concedendoci, per l’amor di Dio, uno spaghetto allo scoglio in più. Uno spaghetto sacrosanto e necessario, vostro onore.
E se oggi rinneghiamo tutto questo, quei 10 mesi di sofferenza, di sacrifici e di giuste carbonare, non saranno serviti a niente. Ci consegneremo a chi ha speso la maggior parte del proprio tempo in seriali palestre modernissime in fila in batteria, sudando e arrancando su un tapis roulant chissà da quanti calpestato. Gente che ha scoperto di essere appassionata di padel quando noi, per primi, abbiamo inventato la pratica del racchettone a riva col piede a mollo. È gente da cui stare alla larga, che se ci vai a cena fuori ti conta le calorie nel piatto anziché farsi due risate: noi non siamo così!

Noi sappiamo che il corpo è il delicato e morbido involucro che protegge la nostra preziosa mente; mentre quelli hanno dei loro muscoli un’ossessione maniacale, ci andrebbero a letto se potrebbero, e credo lo facciano. Gente che si  compiace oltremodo di un impercettibile aumento del bicipite, che neanche Alberto Angela con un gruppo di ricercatori del CNR sarebbe in grado di certificare.

Una premessa che è stata essa stessa articolo, mi perdonerete. Non c’è molto altro da aggiungere. Perché, mai come in questo caso è la premessa, l’atteggiamento, a fare la differenza, il resto sono dettagli. Per l’ultima volta, ripetiamolo insieme: noi non siamo come quelli lì, che su Facebook pubblicano arrampicate, corse ardite, gite nei boschi e mezze maratone! Noi siamo diversi. Non migliori, ma certo non peggiori. Siamo solo diversi.

Detto ciò, per l’estate 2019 (che poi, se vai a vedere, sono un lasso temporale di 45 giorni), l’idea è quella – per i fuori forma – di tenersi a riparo da sguardi indiscreti: camicetta di lino con maniche rivoltate per lui, costume intero con pareo per lei. Lui con un quotidiano non sportivo sotto al braccio, lei con un romanzetto alla Chiara Gamberale o Catena Fiorello appoggiati sul lettino. Occhiali da sole, passeggiate sulla battigia all’ora del tramonto (mentre gli invasati corrono e non stanno certo a guardare noi) e pranzetto leggero a base di crudo di Parma, pomodori rossi, frutta di stagione. La nostra accortezza sarà quella di passare totalmente inosservati (evitare quei grandi cappelli, molto belli e scenografici che vengono intercettati anche dai satelliti). Ci dobbiamo solo fare una promessa collettiva: di non sfondarci anche d’estate! Anzi, per recuperare quei 4 chili sold out accumulati d’inverno, andremo a sfruttare proprio la stagione calda. Ci basterà evitare pizze, dolci e vino, un po’ di movimento, e 4 chili in 40 giorni non puoi non perderli. E da Settembre, tornando a lavoro con una bella abbronzatura e più asciutti, i nostri colleghi non potranno non notare la differenza (mentre gli altri, poveri loro, asciutti erano e asciutti rimangono…).

La scena non è per noi, facciamo valere le nostre lauree e dottorati. Basta semplicemente godersi lo spettacolo: i bellissimi e bellissime fanno un campionato a parte, tipo la Juventus, e poi ci saranno gli illusi e le illuse (purtroppo devo citare la mia amata Roma…) che vorrebbero gareggiare con le grandi ma che non hanno i mezzi per farlo, e saranno proprio loro a farsi goffamente notare.

Noi invece, nascosti dalla visiera impenetrabile dei nostri Ray Ban, assisteremo allo show, ammirando sportivamente un po’ tutto di tutti: il gran bel sedere di quel tizio lì, i grandi seni di quella giovane mamma davvero in forma, l’ultima chance per quella signora che dovrebbe forse accettare la sua età, e quel pacco gonfio del bagnino che pare abbia con sé il marsupio con sigarette, accendino e telefonino. Quando invece non c’è niente di tutto questo ma è solo sua la magrezza a rendere le cose che non ci sono, nel suo slippino, oltremodo più grandi.

L’estate è iniziata, non roviniamola andando a fare i gironi eliminatori di Champions League con una squadra da metà classifica. 

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