Home Le nostre rubricheIl diario di Sonia Chi è abituato a mentire lo farà sempre? Ne abbiamo parlato con Barbara Alberti e Marina La Rosa

Chi è abituato a mentire lo farà sempre? Ne abbiamo parlato con Barbara Alberti e Marina La Rosa

di Prisca Civitenga

Ospiti: Barbara Alberti, Marina La Rosa

Un tema molto sentito quello scelto per la puntata dell’ 8 gennaio di Io le donne non le capisco, il salotto del sabato condotto da Sonia D’Agostino. Alla nostra comunità social abbiamo chiesto:

“Chi è abituato a mentire lo farà sempre? Il bugiardo, con amici, colleghi e partner tenderà a mentire sempre, anche senza motivo? Vi è mai capitato di incontrare qualcuno con una doppia faccia per cui vi siete sentiti traditi?”

Per parlarne abbiamo invitato due donne schiette e vulcaniche: la giornalista scrittrice, giornalista e drammaturga Barbara Alberti e Marina La Rosa, vivace personaggio tv, che ci hanno raccontato aneddoti di vita personale. Insieme a loro gli immancabili compagni di viaggio Loredana Petrone, Alberto Laurenti e Giulio Violati.

Il bugiardo è seriale? Tende a dire bugie anche quando non sarebbe necessario? “Vi siete mai sentiti traditi da qualcuno con una doppia faccia?” Chiede la conduttrice Sonia D’Agostino e Barbara Alberti risponde senza esitazione: “le persone mi deludono continuamente, basta cancellarle. Dopo il punto è o ti fidi di te stesso e ti fidi anche degli altri, oppure non ti fidi più”. Cosa spinge le persone a modificare la realtà? Fa chiarezza la psicologa Loredana Petrone: “bisogna fare distinzione tra bugie e bugie. Ci sono le bugie difensive, quelle che vengono dette per proteggere se stessi, e poi c’è il bugiardo patologico che è un manipolatore, è uno che trasforma la realtà e per farlo presta molta attenzione all’altro, riesce a sintonizzarsi sull’altro, ma non è empatico e ovviamente fa soffrire indiscriminatamente le persone che ha di fronte. Essendo una patologia è difficile uscirne”.

Il bugiardo non sempre è una persona malvagia. “A me piacciono i bugiardi creativi, senza di loro non ci sarebbe l’arte”, afferma Barbara Alberti, “ ho conosciuto un uomo bugiardissimo e simpaticissimo, le sue menzogne erano smaccate e veniva sempre scoperto, diceva: ma io non dico le bugie, le bugie dicono me!” Alberto Laurenti incalza: “ noi artisti diciamo le bugie creative, ad esempio quando scrivo e canto d’amore. I bugiardi creativi sono divertenti, soprattutto quando si scordano quello che hanno detto. La parte della bugia creativa la trovo eccezionale, perché sono un compositore, ma la verità ci libera, altrimenti saremmo schiavi delle nostre bugie”. A proposito di bugie creative Barbara Alberti racconta un aneddoto di gioventù: “Facevo parte del Movimento di Collaborazione Civica, c’erano tanti problemi organizzativi e ad un certo punto è arrivato un ragazzo tedesco di 23 anni, Peter. Ha iniziato ad occuparsi della parte burocratica e piano piano risolveva tutti i problemi. Poi dopo un anno ci ha svelato il segreto, era milionario e aveva sempre pagato tutti per risolvere le questioni. Voleva essere un eroe, ad un certo punto voleva comprare casa a tutti, sposare una ragazza. Quando l’hanno scoperto, tutti sono rimasti delusi e hanno rifiutato il suo aiuto. Per un anno ha fatto del bene divertendosi a stupire le persone. Per me era una forma d’arte, una forma bellissima”.

La conduttrice Sonia D’Agostino punta i riflettori sulle cosiddette bugie bianche, quelle piccole, innocue che non fanno male e che diciamo continuamente, per proteggerci o per non ferire gli altri, come quando mentiamo su quanto ci piace il nuovo maglione della nostra amica. “Io mento quando qualcuno pretende qualcosa da me che non voglio dare” afferma Barbara Alberti. Secondo Loredana Petrone: “più che mentire a volte si può omettere, non bisogna necessariamente dire tutto e danneggiare il prossimo. Anche la verità si può imbellettare, nella vita si può dire tutto, l’importante è saperlo dire. Alla nostra amica possiamo dire: questo maglione ti sta bene, ma ti preferisco con quell’altro. La verità ruvida, detta come se si usasse un falcia erba può urtare la sensibilità dell’altro”.

La psicologa sottolinea anche che non tutti sono pronti ad accettare la verità e fa l’esempio di un’amica tradita dal partner. Se lo scopriamo è meglio dirglielo o no? Capita che l’amica creda al partner e non a noi, e a volte questo tipo di verità porta alla fine di un’amicizia. Sul tema del tradimento Barbara Alberti racconta una storia personale, quella dell’amante del padre. La madre aveva scoperto la tresca e ingaggiato un investigatore privato. Lo zio, fratello della madre incontrò l’investigatore poco prima che svelasse alla madre il nome dell’amate, un’amica di famiglia, testimone di nozze. “Mio zio disse all’investigatore: fermo! Se fa il nome mia sorella va lì e li uccide!” Racconta Barbara Alberti: “mio zio pagò l’investigatore e in una notte, tra fumo e birra, si inventarono Rosita Vargas”, una sorta di “prostituta” colombiana, “per cui era indecente essere gelosi di questa qua, l’investigatore ha mentito a mia madre e io l’ho saputo a trent’anni che questa donna non esisteva, abbiamo vissuto tutta l’infanzia con questa figura di cui mio fratello si era perfino invaghito. Mia madre è morta senza saperlo. Quella è stata una bugia che salvava la vita, un atto salvifico. Capita quasi a tutti di essere traditi in amore una volta nella vita, non fa eccezione Marina La Rosa, che ci racconta un aneddoto vissuto a 17 anni quando era fidanzata con un ragazzo un po’ più grande da un anno e mezzo: “eravamo felici, veniva a casa mia i andavo da lui, i genitori si conoscevano. Un giorno presi un autobus insieme ad una mia amica, io sono scesa prima, lei ha proseguito. Ad un certo punto le si è avvicinata una ragazza che le ha chiesto: senti ma quella tua amica per caso sta con questo tale, che ha quella macchina, che fa quel lavoro.. Insomma è venuto fuori che lei era l’altra fidanzata, oltre me, solo che loro stavano insieme da tre anni e stavano progettando anche un matrimonio! Io ero la nuova arrivata e con me stava da un anno e mezzo”.

Quando si viene ingannati è davvero difficile avere ancora fiducia di qualcuno, ma i rapporti si possono recuperare. Secondo gli ospiti in trasmissione è molto raro, Barbara Alberti però ha fatto un’eccezione. “C’è il momento zen. Io avevo litigato con una persona e non volevo più sentirne parlare, in passato ci eravamo molto divertiti insieme. Anni dopo questa rottura lo incontro per caso sulla porta di un bar, lo guardo, non ho il tempo di riflettere, e l’unico momento zen della mia vita, sono scoppiata a ridere come una pazza, perché evidentemente il divertimento che avevamo avuto insieme era superiore a tutto. Siamo scoppiati a ridere insieme e non ci siamo più lasciati”. Tutto dipende dalla gravità delle situazioni, ma se un rapporto merita, a volte si può pensare ad una seconda chance.

In chiusura come di consueto, la poesia di Luciano Lembo, attore e cabarettista che mostra sempre una particolare sensibilità.

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