Home Lei e luiCoppia e Famiglia #IoRestoACasa Il sesso e l’amore ai tempi del Coronavirus. Ne abbiamo parlato con le sessuologhe Roberta Rossi e Chiara Simonelli

#IoRestoACasa Il sesso e l’amore ai tempi del Coronavirus. Ne abbiamo parlato con le sessuologhe Roberta Rossi e Chiara Simonelli

Sesso e amore ai tempi del Coronavirus. Come fanno le coppie con figli  a ritagliarsi momenti di intimità in quarantena? C’è stato un calo generale del desiderio? E i single, sono forse quelli messi peggio?

È questo il tema su cui ci siamo interrogati questa settimana sulla nostra pagina Facebook di Io le donne non le capisco, ed è ciò di cui abbiamo discusso insieme ai nostri ospiti Roberta Rossi e Chiara Simonelli.

Roberta Rossi, sessuologa, psicoterapeuta e Presidente della Federazione italiana di sessuologia scientifica è anche l’autrice del libro “Vengo prima io”: tutto quello che avreste dovuto sapere sull’orgasmo femminile. 

Si parla sempre più spesso, e con maggiore consapevolezza, di relazioni e di sesso. Argomenti che prima erano considerati tabù, adesso stanno trovando finalmente spazio, anche nei libri. Lo conferma “Vengo prima io”, una sorta di manuale, scritto dalla psicoterapeuta e sessuologa Roberta Rossi, per le donne che desiderano iniziare a prendere maggior confidenza con se stesse, con il proprio corpo e con la propria sessualità. Si è incominciato a mettere al centro delle discussioni la donna e le sue reali esigenze (fisiche e non solo), cercando di svincolarsi da tutte le costrizioni e i pregiudizi che per lungo tempo hanno limitato la libertà femminile.

“È un libro scritto per le donne, – ci racconta Roberta-  ma che può essere letto anche dagli uomini perché li aiuta a capire l’universo femminile. Si parte dalla fisiologia femminile perché molte donne non conosco il proprio corpo. 

Nel libro vengono sfatati molti miti come quello legato alle difficoltà rispetto alla sessualità, non è vero che è un problema prettamente femminile perché anche negli uomini entra in gioco l’aspetto emotivo. 

L’orgasmo viene visto come la fase finale di un rapporto e assume il significato di un regalo finale che si fa al compagno e a sé stessi. Quando non avviene gli uomini possono risentirne, è questa la differenza tra il maschile e femminile, ci sono donne che pur non raggiungendo l’orgasmo si ritengono assolutamente soddisfatte. Visto che l’orgasmo viene ritenuto un traguardo da raggiungere sempre, alcune donne mettono in atto la finzione per il partner e per sé stessi, ma questo alla lunga potrebbe non essere la soluzione migliore perché è una forzatura del rapporto”.

“Se devo racchiudere in 3 elementi che possono aiutare una coppia mi viene da dire: affettività, gioco e bandire l’ansia da prestazione – continua la sessuologa.  Nel libro scrivo di godetesi il viaggio e non pensare troppo alla meta. L’aspetto giocoso della sessualità fa bene sia alla donna sia all’uomo, e spesso questo aspetto viene dimenticato perché si procede per strade già predisposte e invece un pò di fantasia fa bene. Sicuramente il gioco è più facile attuarlo in una coppia fresca piuttosto ad una che ha un rapporto consolidato da anni. Si parla spesso di abitudine ma dobbiamo togliere a quesa parola una accezione negativa, come fosse una parolaccia invece la confidenza può avere un aspetto positivo. Anche l’orgasmo simultaneo è un mito da sfatare, non è il bollino di garanzia che certifica la qualità di un rapporto, l’uomo e la donna hanno tempi del piacere diversi”. 

 

Chiara Simonelli ci spiega che “in certe coppie funziona bene il risolvere tutto con il sesso ma non si può generalizzare perché molte donne hanno bisogno che non ci sia un litigio in corso, quindi qui ci può essere il grande fraintendimento tra uomo e donne. 

Oggi che siamo tutti in quarantena con una serie di limitazioni, le persone che avevamo situazioni più estreme che magari avevano rapporti sessuali mordi e fuggi si troveranno ad avere uno stile sessuale completamente cambiato. 

Per quanto riguarda il calo del desiderio, i dati ci dicono che inizialmente  era un problema femminile, il famoso mal di testa, adesso è anche una questione maschile. Questo problema si risolve con la terapia di coppia perché per l’uomo non è un calo del desiderio generico ma specifico, legato alla compagna. Oggi una buona sessualità è considerata la cartina tornasole della coppia, è una conferma dell’essere amati e in questo senso effettivamente il problema coinvolge tutti gli aspetti identitari. L’uomo è più psicologico, è slegato da aspetti fisiologici rispetto alla donna”.

Continua a seguirci:

Scrivi un commento

Articoli che ti potrebbero interessare